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Tuesday, March 8, 2011

[Lezione 27#OUT] Come creare connessione e complicità [PARTE II]

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Come promesso torno a scrivere per conclude la parentesi riguardante la connessione e l'intimità.

perdonate il ritardo, ma come avrete visto abbiamo rinnovato la grafica del sito ed il tempo è volato, come sempre.
in realtà ci tengo a precisare che questa è solo una parentesi -dedicata alla fase di creazione della sintonia appunto- che ci siamo concessi durante il percorso. infatti con le lezioni non abbiamo ancora terminato la sezione dedicata all'attrazione, ma viste le molte richieste da parte di chi ci segue a trattare in anticipo l'argomento (so che questo è uno degli aspetti più delicati della seduzione), ho fatto con piacere questo strappo alla regola :D

ok, rituffiamoci nel mood, dove eravamo rimasti?.
parlavamo di connessione e di come crearla. parlavamo di rientrare in sintonia con gli altri per capirli, e dell'importanza di ascoltare gli altri per generare il giusto feeling.

partiamo col dire che ci sono varie strade percorribili per creare connessione, ma dovete mettervi in testa (ed in questo caso parlo ai ragazzi) che le donne cercano il coinvolgimento. quello intenso, imprevisto, diverso.
è necessario quindi predisporsi totalmente verso l'altra persona e lasciare a casa ogni giudizio  di sorta.
siete tu e lei. mettila a suo agio, non farla sentire sotto osservazione e, come al solito, non aver paura di quello che dirai.
ora, partendo da questi presupposti, un ottimo modo per cominciare consiste -lo abbiamo detto in precedenza- nel parlare di lei.
ma come?.
anche qui vige la regola della prima cosa che ti viene in mente.
se sei arrivato a cercare di instaurare un po' d'intimità, significa che è ormai passato il momento del flirt in cui era tutto un giocare e scherzarsi l'un l'altro con fare allusivo. avrai quindi sicuramente idea di cosa chiederle, ti saranno sorte delle domande, delle curiosità mentre lei ti mostrava di essere attratta da te, ed ora è il momento perfetto per chiederle di lei.
buttati. non esistono figure barbine, tu non la ocnosci ancora veramente, non puoi immaginare altro che quel che hai visto di lei.
se ti da fastidio porle una odmanda diretta a bruciapelo così out of the blue, puoi sempre giocare a quello che io chiamo il gioco di mago merlino.
vuoi un esmepio?, si che lo vuoi XD
"scommetto che tu la mattina fai colazione con i cereali, sì, non ti ci vedo proprio ad inzuppare i biscotti nel latte. tu sei una tipa da cereali." ecc ecc.
questo esempio è buffo, tenero, un po' bambinesco se vuoi. ma spiazza la ragazza, che non avrà mai sentito una cosa del genere e si sentirà tutt'altro che attaccata dalla tua curiosità, anzi, quasi sicuramente ti chiederebbe in un tono a metà tra l'ironia e la presa in giro:
"ah si?, perchè, che tipo è quello da cereali? e ci sono altri tipi?"
e da lì gioco è cominciato.
ricordatevi che uno dei più grandi punti deboli delle persone è la vanità che germoglia quando si parla di loro. anche chi non è per niente vanitoso brama sentirsi descrivere positivamente dagli altri.
questo dei cereali è chiaramente un esempio, nemmeno tanto sofisticato, ma spero renda l'idea del gioco alla merlino: io tiro ad indovinare chi sei e cosa fai in modo fantasioso e tu ti apri a me piano piano, raccontandomi chi sei attraverso similitudini e metafore date dal gioco, senza esporti troppo, senza racocntamri la verità nuda e cruda.

quando si parla di creare connessione, quando ci si mette a ocnoscere davvero un'altra persona, si deve fare i conti con la voglia altrui di raccontare, e soprattutto di raccontare la verità.
a questo proposito torna il concetto del non giudicare gli altri, infatti se per qualsiasi ragione capite che la ragazza davanti a voi vi sta mentendo, sta parlando di sé infilando qualche bugia qua e là (senza che esageri eh, sennò non ha più senso), non afferttatevi a giudicarla, non saltatele in testa, cercate invece di capire perchè non sta dicendo la verità. magari vuole fare buona impressione su di voi (al vostro contrario, che dopo le lezioni sulla ocnnessione avrete smesso :P ) oppuresi vergogna di qualcosa che riguarda la sua vita e non ha il coraggio di racocntarvela, oppure ancora è solamente riservata ed è troppo presto paer parlarvi di certe cose.

ecco che in questo contesto torna in auge il concetto di calibrazione: dovete sviluppare la giusta sensibilità nel capire quando non insistere in un argomento perchè chi vi sta di fronte ne è sensibile, e quando invece spingere un pochino di più perchè la ragazza ha solo bisogno di sapere che può fidarsi di voi e che non deve avere paura ad aprirsi con voi.
la fiducia è un concetto molto importante quando si parla di seduzione, ediventa un arma estremamente potente se gestita nel modo giusto, ma di questo ne parleremo in una lezione apposita :)

tornando invece alla nostra amata connessione, un modo per incrementarla consiste nell'esporci noi per primi. data la paura comune del genere umano al venire giudicati dal prossimo, se ci mostriamo impavidi a questo riguardo e facciamo noi il primo passo mostrando una nostra debolezza, oltre che qualificarci come persone di alto valore sociale (proprio perchè poco attaccati all'alturi giudizio), mette nelle condizioni la ragazza di raccontrcene una sua.
chiariamo, per debolezza intendo -così evitiamo fraintendimenti rovinosi- raccontarle chessò, ad esempio che quando andate al cinema e vi capita di vedere un film drammatico vi ritrovate a piangere come un idiota,  oppure anche solo una vostra piccola mania quotidiana.
in questa cornice, si inscrive molto bene il raccontare un aneddoto del proprio passato, tipo se vi rubavano la merendina all'intervallo alle elementari (ecco, se ve la rubavano al liceo è meglio evitare di raccontarlo :) ), oppure un'esperienza con l'altro sesso rovinosa ai tempi dell'adolescenza, insomma cose che a raccontarle vi viene da ridere, e faranno ridere lei.
vi troverà dolce, sensibile, una persona con cui potersi aprire perchè educata alle emozioni.

ovviamente tutto ciò va detto con un certo stile: bisogna lasciare a casa la faccia da cane bastonato ed invece raccontare con un misto di divertimento, compiacimento e nochalance. come al solito  è più difficile da descrivere che da fare.
l'importante è che quel che dite sia vero, che rispecchi la vostra personalità, perchè si sa, in seduzione le bugie non hanno manco le stampelle e qui si parla di sedurre una donna per costruirci un rapporto ed una frequentazione più o meno duraturi, in caso contrario questa lezione potete pure evitare di leggerla perchè per avere storie di una notte, non serve a nulla :)

Ora, per amplificare ancora di più la connessione che si sta creando tra voi, può essere molto utile il cambiare luoghi mentre interagite con lei, chessò, passando ad esempio dal bar per l'aperitivo alla passeggiata nel parco al gelato in un altor bar, creando così una sorta di distorsione temporale che fa leva su di una componente psicologica abbastanza comune,  poichè il fatto di spostarvi distorce la percezione del tempo da parte degli individui, grazie alla quale vi sembrerà di parlare e stare assieme da tanto tempo, molto più di quello effettivamente trascorso, e ciò chiaramente amplifica la fiducia e la confidenza.
il meccanismo è semplice, le novità vengono registrate con più attenzione dal nostro cervello e ciò ci da l'impressione che quell'attimo in cui le registriamo duri di più. ed ecco che cambiare più luoghi ci espone ad un'infinità di stimoli esterni nuovi, molto di più che passare 3 ore seduti allo stesso tavolo dello stesso bar.

Questo non basta però, ci vuole la ferma volontà di entrare in contatto con gli altri, è l'interesse genuino per il prossimo che fa la differenza quando si parla di creare un rapporto.
ed è proprio così. se ci pensate è questo che serve davvero per entrare in contatto con gli altri, mostrare il proprio lato buono (nel senso di tenero) e contagiando l'altro dell'affetto che proviamo per noi stessi (ricordate l'inflazionato "ama te stesso per poter amare gli altri"?), portandola in una dimensione in cui non esiste tempo e spazio, in cui ha poco senso parlare di "ti ho appena  incontrato, non ti conosco ancora abbastanza", che è il camino perfetto per far infiammare la passione.
lasciate a casa l'arroganza e l'ideale comune di "figo" quando si parla di connessione, perchè non sono ben accetti. qui si parla di creare intimità, coinvolgere la ragazza come nessuno prima di voi è riuscito. ed è questo che secondo me rende la seduzione così meravilgiosa, il diventare unici per gli altri.

un abbraccio miei cari.

aptero.

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Category: Cristallizza, OUTER GAME, Percorso



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[Lezione 26#OUT] Come creare connessione e complicità [PARTE I]

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connessione
hai incontrato una ragazza che ti piace ma ti rendi conto che fai fatica a creare un contatto, a portare la conversazione su un piano diverso?, provi a coinvolgerla ma ti sembra di non riuscire a conoscerla davvero e quindi a sedurla?.


questo articolo fa per te :)

spesso capita di trovarsi di fronte qualcuno e per qualche strana ragione non riuscire a creare nessun tipo di connessione, come se, nonostante il dialogo che intratteniamo sia lo stesso, ognuno stia parlando addosso all'altro.
succede così che ci si ritrova ad aspettare il proprio turno per vomitarci in mezzo un bel "IO.." seguito dal nostro punto di vista. questo ping pong può andare avanti anche una serata intera (vi assicuro che mi è successo) con il risultato di lasciarvi, post saluti di rito, a sentire di non aver imparato nulla dall'altro.
ecco, io sono convinto invece che dagli altri si possa imparare tanto, ed ogni dialogo, conversazione che si intrattiene, diventi un occasione per verificare i propri limiti (temporanei) e fare un viaggio nel mondo di chi ci sta di fronte, magari anche solo per un paio di minuti.

se ci avete seguito fin qui saprete bene che uno dei pilastri portanti della filosofia Seducere è la naturalezza d'intenti, rigorosamente non macchiata da alcuna elucubrazione o chiazza di razionalità. meno pensi quando si parla di rapporti interpersonali, meglio ti comporti. c'è sempre la coscienza ed il buon senso che vigilano sul tuo operato come sentinelle instancabili, perchè sovraccaricare la tua mente con inutili ulteriori ragionamenti?.
ebbene, anche in questo caso la nostra "casa base" sarà l'istinto, che nello specifico troviamo sottoforma di empatia vero il prossimo.

è necessario spogliarsi momentaneamente del proprio egocentrismo e tuffarsi nelle frequenza altrui, immedesimarsi per un attimo nell'altro, cercare di capire come ragiona, come vive, cosa lo emoziona.
ok, tante belle parole, ma non aspettatevi -come al solito d'altronde- che sia così facile come scriverlo. innanzitutto bisogna riuscire a mettere da parte il desiderio di apparire a tutti i costi, che è latente in ognuno di noi. il gioco è semplice, spostiamo i riflettori sulla fanciulla e ci diamo la possibilità di conscerla. solo così facendo potremo mettere a nudo un po' la sua personalità (per il resto ci sarà tempo poi :P ) e, magia-delle-magie, noi resteremo enigmatici, inesplorati -per il semplice motivo che non si possono fare due cose assieme, o voi conoscete lei, o lei voi. in realtà il dialogo è fatto per questo, è un ping pong di informazioni tra due persone con lo scopo di apprendere pezzi l'uno dell'altro, che messi assieme formano il puzzle della personalità altrui.
ma saper dialogare è un'arte, e come tutte le arti nasconde qualche trucco: è possibile svelare l'altro senza svelare se stessi.
penserai: ok aptero, ma tutto questo che diavolo centra con il creare connessione con gli altri?.
beh, questo è uno dei modi più veloci per farlo :)
il motivo è semplice:  ogni essere umano ha bisogno di essere ascoltato, di sentirsi capito e di trovare punti in comune con gli altri.  è un bisogno importante, se vogliamo è una delle spinte maggiori alla socialità. ora, ironia vuole che questo bisogno possa essere soddisfatto anche senza dire una parola :) volendo infatti, possiamo farci raccontare da qualcuno una sua esperienza e restare in silenzio lungo tutto il racconto lasciandoci semplicemente trasportare da questo, ascoltandolo davvero, e le nostre espressioni facciali (chiaramente spontanee perchè saremo coinvolti) potrebbero bastare per creare connessione, per far sentire il nostro interlocutore ascoltato. ed allo stesso tempo, avrà l'impressione di conoscervi sempre di più, di sentirvi vicino a sè.

ma come è possibile se non gli avete detto nulla?.

è presto detto: aprendosi nel condividere le sue emozioni con voi vi starà dando rapportfiducia e voi la ricambiate interessandovi a lei e condividendo le sue emozioni, vivendole in un certo senso, mentre ve le racconta. tutto ciò non fa altro che creare un rapporto di comunanza e unione che seppur flebile inizialmente, col tempo può rafforzarsi e lasciare l'impressione che vi conosciate in modo più profondo rispetto al solito chiacchericcio fatto di cumuli di informazioni asettiche o elenchi di azioni consecutive, no, avrà condiviso con voi il significato delle sue esperienze e pezzi della propria visione del mondo, ed il solo fatto di ascoltarla attivamente creerà fra voi un legame invisibile.
in qualsiasi caso, senza arrivare a questi estremi è sufficiente un sincero interessamento all'altro per creare connessione. sembrerà un concetto banale, ma vi assicuro che ogni volta in cui vi trovate ad interagire ocn qualcuno e vi sembra che la conversazione non decolli, beh, è perchè non lo state ascoltando davvero.

ora, lasciando da parte gli interrogativi etici riguardo al "perchè dovrei ascoltare io l'altra persona se lei è la prima che non ascolta me" -che trovo piuttosto ridicoli trattandosi noi di persone che si interessano a questi argomenti proprio con lo scopo di capire le relazioni umane, puntando quindi a migliorarle- vorrei approfondire il discorso connessione e feeling che sono argomenti da comprendere a fondo.
può succedere infatti che la connessione non si crei per motivi esterni, e non per vostra colpa (quantomeno diretta). frequenti sono i casi che coinvolgono aspiranti seduttori, in cui la ragazza che stanno cercando di sedurre opponga resistenza ad aprirsi, a parlare di sè in maniera libera, per colpa di voci di corridoio sulla presunta nomea del malcapitato seduttore. ora, queste situazioni sono tutt'altro che tragiche, offrono invece spesso un trampolino verso il successo poichè l'essere considerati uomini facili, per dirla con eleganza, mette sì la donna in una condizione di dubio ed allerta, ma porta con sè un alone di curiosità e interesse spesso consistenti.
l'uomo che si circonda di donne e le corteggia, quantomeno si presume abbia qualcosa di interessante, altrimenti come mai le altre donne gli ronzano attorno?. starà a voi non spezzare questo trampolino.
in più se vogliamo c'è anche la sindrome da crocerossina che talvolta può investire la ragazza e farle credere di potervi portare sulla buona strada e farvi diventare un amante fedele.
andateci piano però, perchè in media la compagine femminile è sempre più restìa ad imbarcarsi in rapporti del genere essendo in cerca molto spesso di una persona che sappia darle sicurezze piuttosto che avventure :D (e come al solito siate sinceri fin dal principio eh, sennò vi tiro le orecchie).
fatta questa necessaria digressione, come si supera il problema "cattiva nomea"?
semplicemente parlando chiaramente alla ragazza e facendole capire che quando una persona vi interessa davvero sapete diventare il compagno più fedele che una donna abbia mai avuto. è quindi solo una questione di reale interesse: se siete presi, le altre non esistono per voi.

un altro problema che può sorgere riguarda prevalentemente la scarsa autostima di alcune ragazze che potrebbero trovarsi a pensare cose del tipo "perchè tra tante donne lui ha scelto proprio me?". in questo caso le sue resistenze provengono dal non sapere chiaramente quali qualità possiedono che hanno portato l'uomo ad interessarsi così tanto a loro. basterà quindi farle capire cosa effettivamente e senza mezzi termini vi prende di lei. ve ne sarà grata e sentirà di potersi lasciare andare molto di più perchè si sentirà apprezzata.
a questoproposito vi scoraggio dall'imbastire relazioni con ragazze che vi stimolano solo fisicamente -e quindi sessualmente- perchè non andrebbero lontano. le ragazze hanno bisogno di un uomo che ami la loro mente oltre che il loro sedere :) (diverso chiaramente il caso fosse la storia di una sera).

intimitàinsomma, la parola d'ordine per creare connessione ed un rapporto libero da qualsiasi impedimento espressivo è solo una: COMUNICAZIONE. che non vuol dire necessariamente comnicazione di tipo verbale, ma che invece passa prepotentemente per la sfera emotiva. è attraverso le emozioni che comunichiamo agli altri il nostro stato d'animo ed i nostri desideri reconditi, ed è attraverso le nostre emozioni che ci leghiamo agli altri poichè esse sono uno dei pochi mezzi di comunicazione sinceri e spontanei che possediamo.

nella prosisma lezione vi spiegherò -attraverso qualche esempio ed un paio di teorie utili- come creare nella pratica connessione fin da subito per arrivare all'intimità o dirottare conversazioni destinate alla nausea.
non disperate, la prossima verrà pubblicata a breve ;)

Un abbraccio Seducerini.

aptero.

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