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Saturday, January 29, 2011

Gli altri uomini non sono tuoi avversari, per questo motivo puoi sconfiggerli.


Ciao mr, questa sera ho un’appuntamento a cena con una ragazza conosciuta da poco, è una ragazza molto insicura di se stessa ed ha avuto da poco una storia complicata con un suo compagno di classe che infine ,dicendole che non si trovava a suo agio con lei, è finita. Purtroppo lo vede tutti i giorni e il suo umore è totalmente influito dalla sua presenza. Come posso quindi comportarmi con questo genere di ragazza?
Tra tutte le convinzioni che un uomo possa avere credo che la peggiore ed INUTILE sia proprio quella di temere il confronto con altri uomini , perchè si pensa magari di non essere all’altezza o ad altre ipotesi varie.
C’è ancora gente che è convinta del fatto che sia IMPOSSIBILE riuscire a conquistare una donna già fidanzata con altri uomini, c’è gente che è ancora convinta di non essere in grado di reggere il paragone con uomini apparentemente più sicuri di loro stessi e questo IO lo considero più grave di qualsiasi altro tipo di errore.

Perchè in questo caso, non si tratta semplicemente di una mancanza di CONOSCENZA, ma dell’assenza totale di NON AVERE INTENZIONI SERIE di trasformare in meglio la propria vita.
Giusto per farti un esempio.
La scorsa settimana mi sono trovato al corso dal vivo una sorpresa al quanto inaspettata.
C’era un ragazzo che non aveva particolari  problemi, anzi a prima vista mi sembrava un ragazzo decisamente di bella presenza.

Poi però la sera è emerso che l’elemento che lo contraddistigueva dagli altri era il fatto di NON avere il braccio sinistro, ma semplicemente una protesi una sorta di braccio finto semi flessibile.
Ne parlo perchè mi ha dato il permesso di raccontare la sua storia, una storia che trovo particolarmente significativa per aiutarti a capire meglio il discorso a cui voglio arrivare.
Io credo che nella sua condizione (che lui stesso ha imparato a superare, pur essendone consapevole delle problematiche collegate) se non NESSUNO, ma più del 90% di chiunque abbia conosciuto fino ad oggi e che si lamentava delle proprie potenzialità, con un handicap simile probabilmente si sarebbe rinchiuso a vita monastica.

Non si tratta semplicemente di accettarsi per aver perso un braccio per colpa di qualcun altro che non era in grado di guidare, ma di farlo accettare a chiunque lui abbia modo di conoscerlo.
E poi superato questo step, dover ancora lavorare per conquistare una donna, come chiunque altro.
In un ambiente confusionario come una discoteca o un qualsiasi altro locale, LUI era una persona qualsiasi, nessuno sarebbe stato in grado di riconoscere se quel braccio che continuava a tenere fermo sarebbe stato effettivamente finto o se si trattasse di una scelta.

E la sorpresa non è stata tanto quella di trovarmi di fronte alla sfida di far imparare a gestire alla grande tutte le dinamiche della seduzione, quanto quella di leggere nei suoi occhi che quella sera NON IMPORTAVA più chi fosse o quante braccia avesse.
Ciò che contava davvero era quello che riusciva a comunicava alle donne che incontrava, le emozioni e le sensazioni che riusciva a trasmettere.

La sorpresa è stata quella di sentirmi dire da lui che per la prima volta nella sua vita, da quando gli era capitato quel terribile incidente, SAPEVA FINALMENTE DENTRO DI SE’ di potercela fare.
Non era più un sogno lontano, aveva capito che per conquistare una donna CONTANO più le tue capacità di trasportare LA TUA DONNA OBIETTIVO a vivere le emozioni che vuoi farle vivere tu, più di chi in realtà tu sia effettivamente.
Perchè una donna NON si innamora di te a prescindere.
Una donna si innamora di ciò che tu sei in grado di farle vivere nei momenti in cui è in tua compagnia.
All’inizio pensavo che sarebbe già stato un grande risultato anche solo fargli tornare la speranza di poter riuscire un giorno a trovare una donna, salvo poi vedere le mie stesse più rosee aspettative nei suoi confronti superate da una realtà che andava davvero oltre.
Perchè quello stesso ragazzo a cui mancava un braccio, non solo ha avuto l’intelligenza e l’umiltà di applicare alla lettera ogni mia singola istruzione, ma di superare sia per numero che per avvenenza estetica le donne che gli altri conquistavano.

Non so se si trattasse più del bisogno di prendersi una rivincita o il fatto di sapere di aver superato un grosso blocco psicologico, fatto sta che se nei locali che abbiamo girato nelle due serate c’erano delle donne oggettivamente nella media, mentre tanti li vedevo a volte accontentarsi di qualcuna mediamente carina, lui non sembrava davvero aver intenzione di accettare alcun compromesso.

Tanto da non vederlo mai e dico MAI, vicino ad una donna che non fosse almeno da 10 e lode.
Paradossalmente quindi ti dico, spesso è persino più semplice seguire qualcuno che abbia DAVVERO voglia di imparare a conquistare sistematicamente le donne che conosce, piuttosto che qualcuno che si lascia semplicemente intimidire da questo o quello elemento.
Quando sei con una donna, non importa che sia fidanzata, sposata, o altro, che tu abbia un arto in meno o una pancia in più.

Ciò che conta è ciò che TU sei in grado di trasmettere alle donne che ti circondano, perchè le emozioni sono l’elemento più forte e dirompente che possa esistere per la mente umana.
Perchè chiunque cerca delle emozioni piacevoli dalla propria vita e le donne, di certo, non sono da meno.

Thursday, January 27, 2011

Il segreto degli uomini single di successo. – Le 4 verità fondamentali.


mr, puo’ essere secondo te che chi da piccolo ha ricevuto solo “violenze” invece che amore abbia paura di avere una ragazza??? te lo chiedo xche’ a volte sento cosi….grazie x quello che fai!!
In realtà oggi rispondo a questa domanda, per riprendere una chiacchierata che ho avuto gli scorsi giorni con un ragazzo che seguo da tempo.
La tua è una domanda legittima che ha delle conseguenze che spesso possono variare a seconda di tanti fattori.
C’è chi incomincia a considerare i propri rapporti in modo brutale dopo aver vissuto esperienze piene di violenza, andando a togliere ogni minima sfumatura di sentimento, limitandosi a “trattare” le proprie donne quasi come se fossero degli animali e non delle persone con dei sentimenti ed una intelligenza.
C’è invece chi assume un atteggiamento più difensivo.
Chi tende a mettere tra sè e gli altri un’immagine propria che tendenzialmente riflette caratteristiche positive, ma che nasconde spesso una personalità debole che soffre determinate situazioni, che ha uno sconfinato bisogno di affetto.
Spesso ad esempio mi è capitato di conoscere tra le persone che hanno partecipato ai miei corsi uomini di discreto successo, che fondamentalmente avevano TENTATO DI COLMARE il loro vuoto affettivo con le soddisfazioni lavorative.
Professionisti ed imprenditori di grande talento che macinavano ore ed ore di lavoro, producendo risultati straordinari e che tendevano ad illudere loro stessi che il loro successo sul piano lavorativo coincidesse con la Felicità ed il loro vero benessere.
E’ vero che una professione sè riserva soddisfazioni, denaro e successo personale è una straordinaria fonte di entusiasmo.
Fa sentire vivi, fa sentire forti, fa stare bene.
Ma tuttavia è una sorta di droga che appanna i sensi.
Si tende a perdere di vista i TUOI veri bisogni.
Certo si può scappare una vita intera dalla paura di soffrire per qualche donna o per qualche storia d’amore, conquistare il mondo, creare imprese di successo rimanendo con un fardello sulle spalle che porterai dietro per sempre.
Ci sono uomini che sono talmente sopraffatti dalle soddisfazioni che sono riusciti ad ottenere grazie al proprio lavoro che tendono persino ad autoconvincersi di non aver bisogno nè di una donna, nè di dover per forza trovare una.
Ma il lato più triste di questa volontà ostinata a coprirsi gli occhi per non guardare la realtà, è che quando questi uomini sono da soli SENTONO dentro di loro che MANCA QUALCOSA.
Sentono che il loro lato più sensibile, la parte più profonda di loro stessi ha un bisogno straordinario di ricevere affetto.
Nonostante le soddisfazioni sul lavoro.
Nonostante aver trascorso un’intera vita a convincersi che la loro felicità coincidesse con il successo sul lavoro.
Obbligando loro stessi a PRETENDERE di APPARIRE forti, di APPARIRE sicuri di loro stessi, di APPARIRE indipendenti.
Ma questo “fenomeno” per quanto a volte faccia star male chi lo viva in prima persona, bisogna imparare ad identificarlo e capire le conseguenze che possa portare.
Perchè questo atteggiamento nei confronti della vita, nei confronti delle donne, si chiama FUGGIRE DA ALCUNE VERITA’ FONDAMENTALI.
La verità che sai che puoi essere più felice di quello che molte volte ci si tende ad autoconvincersi.
La verità che sai di avere un grande vuoto dentro te stesso che hai bisogno di colmare.
La verità di avere il coraggio di non doverti più nascondere dietro ad un’immagine di te stesso che tende più a compiacere gli altri, che a REALIZZARE TE STESSO.
Ma per realizzare sè stessi, per riuscire a trovare una donna che sia in grado di darti tutto l’affetto di cui hai bisogno, QUESTA IMMAGINE FINTA di te stesso che ostenta forza, soddisfazione, ed indipendenza COSTITUISCE in realtà UNA BARRIERA vera e propria nei confronti delle donne.
Anche per quelle donne che potrebbero sentirsi attratte a te, che potrebbero INEVITABILMENTE RIMANERE SPAVENTATE dalla tua indipendenza e forza apparente.
Un uomo che vuole apparire più forte di quello che è di fatto, IMPEDISCE A SE’ STESSO di dimostrare affetto alle altre persone.
Tanto da finire per considerare il dimostrare affetto come un gesto di debolezza.
La conseguenza principale di tutto ciò è l’innescare un circolo virtuoso che porta tanti a chiudersi dietro all’immagine che vorrebbero dare di loro stessi, senza affrontare i reali problemi, senza fare nulla per superare la loro situazione e colmare un vuoto che ti impedisce di sentirti pienamente realizzato su ogni lato della tua vita.
Si finisce per non essere più in grado di dimostrare affetto fisicamente, si finisce per non riuscire a creare sintonia con le donne che si conosce.
E questo è il motivo per cui tanti uomini di successo si ritrovano ad essere non single, ma SOLI.

Ma come spesso accade SAPERE quale sia la propria situazione ed avere una soluzione per risolvere determinati problemi, rappresenta già un ottimo punto di partenza.
Tuttavia ci terrei concludere invitando chi sa dentro di sè di appartenere a questa categoria di uomini, a fermarsi e riflettere per qualche minuto.
Non è più ora di correre, di scappare dalle paure e dai timori.
E’ arrivato il momento di incominciare a SENTIRE per davvero che cosa significhi essere PIENAMENTE soddisfatto di te stesso.
Anche se questo dovesse toglierti qualche stimolo dal punto di vista lavorativo, anche se dovesse portarti a perdere più tempo perchè ti ritroveresti a dividere il tuo tempo tra il piacere ed il lavoro.
Vivi per te stesso, non per gli altri.
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